Ovvero. È giusto crescere bambini vegetariani?
Se ne parlava qualche giorno fà con mio cognato. Vegetariano da anni. Lui sta prendendo in considerazione l'idea di svezzare la sua bambina secondo il vegetarianesino e ci si confrontava sui i pro e i contro.
Io mangio carne, non in grandissime quantità ma la mangio. La mangio perché ne ho bisogno, visto che al mio ferro piace fare le montagne russe, la mangio perché, onestamente ve lo dico, sono troppo golosa per rinunciare a certi manicaretti solo perché c'è di mezzo la carne o il pesce e anche perché l'ho sempre mangiata, fa parte della mia alimentazione e non vedo il motivo per cui dovrei privarmene.
Parlando di bambini vegetariani, la prima cosa a cui si pensa è la mancanza di proteine, che ok da adulti si può dribblare sostituendo la carne con altri prodotti di origine vegetale, ma nei più piccoli la faccenda è un tantino più complicata. Non sono esperta in materia, per tanto non vi aspettate un trattato di scienza dell'alimentazione, ma googlando la faccenda, la soluzione si trova, esiste, lo svezzamento vegetariano è possibile e non ci sono rischi di particolari carenze. Potrebbe solo risultare un tantino più oneroso visto la necessita di reperire alghe, germogli ed altri elementi non comunemente commercializzati nella grande distribuzione, ma se ci si crede per davvero, con un po' di pazienza si possono crescere figli vegetariani sin dallo svezzamento.
La mia perplessità è un altra: è giusto crescere un figlio vegetariano?
Chi diventa vegetariano, lo fa per scelta, lo fa perché segue un ragionamento mentale che lo ha portato ha prendere tale decisione. Il bambino cresciuto vegetariano invece no, gli viene imposto dalla nascita, non viene rispettata la sua natura e nemmeno la sua individualità come elemento distaccato dai suo genitori.
L'uomo nasce onnivoro, mangia carne e pesce in egual misura, come verdure e legumi. Rientra in un ecosistema costituito da catene alimentari, che contribuiscono al mantenimento di delicati equilibri, fondamentali per la terra, perché costringerlo ad un comportamento innaturale?
Potrete dirmi perché vegetariano è più sano. Non è del tutto vero. Un alimentazione sana non è vegetariana e nemmeno vegana, è semplicemente una alimentazione equilibrata che comprenda carne o meno.
Non sono contraria ai vegetariani, capiamoci bene, anzi li stimo, ma sono contraria agli indottrinamenti fine a stessi, che non nascono da un ragionamento pensato e metabolizzato da chi li subisce.
I bambini hanno una loro libertà che spesso non viene nemmeno presa in considerazione, perché ritenuti di proprietà dai propri genitori.
Durante lo svezzamento si tende a far conoscere tutti i gusti ai bambini, evitando il sale ed utilizzando cotture il meno invasive possibili. Crescendo il bambino comincia poi a decidere da solo, cosa gradisce di più e cosa meno, creando una propria mappa di gusti in base alle sue inclinazioni, in totale libertà. L'educazione è l'elemento principale, poiché un bambino ben educato dal punto di vista alimentare non deve essere necessariamente vegetariano per assicurargli un alimentazione sana e priva di contaminazioni.
Quindi che bisogno c'è di non dare carne e pesce ai bambini?
Si può lo stesso far fare un alimentazione competa al bambino, pur restando vegetariani, i bambini imparano dall'esempio degli adulti. Dall'esempio dei genitori sarà poi lui a scegliere se imitarli o meno, liberamente, come oggi la Princi ha scelto di assaggiare il kebab che stavo mangiando io e che non le ho mai proposto perché ritengo troppo speziato per i suoi 3 anni, le è piaciuto e ne ha mangiato un po'.
Che poi, come lo spieghi ad un bambino di 3 anni, che lui non può mangiare il panino con il prosciutto come tutti gli altri? Spero non gli venga detto che è veleno, perché altrimenti si sfocia in una vera e propria violenza psicologica. Alla faccia della libertà di pensiero e di opinione.
Forse mi sbaglio in tutto questo, forse sono io che sono troppo dentro al sistema che non riesco a vederla diversamente, ma credo che ecco, non sia giusto anche se nel loro bene, crescere figli vegetariani, solo perché lo sono anche i genitori. Ribadisco, un adulto sceglie come crede, per i figli bisogna scegliere guardando oltre la propria persona, e nel rispetto delle loro esigenze.
Mi piacerebbe sapere come la pensate in merito.
E scusatemi il pippone ma vorrei capire se mi sbaglio o meno.
Song: CCCP - Mi Ami

18 commenti:
La penso esattamente come te.
Penso a Mammafelice e Nestore che sono vegetariani ma non crescono Dafne come vegetariana proprio per i motivi che dici.
Mi sembra davvero eccessivo uno svezzamento vegetariano.
Premetto che non sono vegetariana ma m'immagino che violenza psicologica possa essere per un vegetariano convinto offrire carne o pesce al proprio figlio, questo perchè dietro a questo stile di vita ci sono dei principi molto forti. Se il compito dei genitori è educare secondo me è giusto che i genitori educhino secondo i loro principi, spetterà poi al figlio quando sarà in grado di farlo decidere se percorrere la strada segnata dalla famiglia oppure cambiare. Credo che oggi manchi un po' di coraggio nell' intraprendere certe scelte educative proprio per la paura del confronto con gli altri. Si tende a voler uniformare i bambini tra loro perchè se uno ha o può fare una cosa si pensa sia ingiusto che il proprio figlio non possa. Magari come scelta dal punto di vista alimentare potrei non condividerla (perchè sono onnivora e disinformata su possibili alternative per non far mancare nulla nella catena alimentare) ma come scelta educativa secondo me non è da condannare, quei genitori stanno trasmettendo al proprio bambino un valore come un altro se lo fanno con coscienza e con amore.
Ma io non condanno nessuno, ognuno é libero di crescere i figli come crede, solo dal mio punta di vista non mi sembra giusto, tutto qui. L'unica cosa che prendo in considerazione è che tutti i vegetariani che conosco sono cresciuti onnivori e poi hanno scelto, il bambino invece non puó!
Come sai questo argomento mi tocca da vicino e vorrei, se mi permetti, correggere alcune imprecisioni.
Googlando avresti dovuto leggere che l'uomo NON è onnivoro! - qui puoi trovare qualche info in più: http://xmx.forumcommunity.net/?t=3023409
Inoltre io non mi lancerei con così tanta certezza nel dire che vegetariano non è più sano,i medici, che ne sanno qualcosina, non dicono questo e ti posso assicurare che, in quanto vegetariana, mi sono parecchio documentata perché alla mia salute ci tengo! ;)
Per quanto riguarda l'educazione di un figlio non ho ancora deciso, se mai ne avrò, cosa gli darò da mangiare, anche perché finché mangia cose sane, vegetariane o meno, credo crescerebbe felice lo stesso, non trovi? :)
Però capisco chi vuole crescere il proprio figlio secondo ciò che lui stesso reputa migliore.
Ti faccio un esempio: Se tu fossi convinta che bere il latte vaccino faccia male e ci sono medici e studi che lo confermano, daresti il latte vaccino a tua figlia? Credo proprio di no.
Il fatto che nella nostra società vogliamo continuare a ignorare che mangiare carne fa male non vuol dire che non sia così!
Inoltre credo che ogni genitore cerchi di crescere suo figlio al meglio, dandogli il meglio e indirizzandolo verso il meglio, la differenza sta in ciò che tu ritieni sia meglio e ciò che tuo cognato ritiene sia meglio, come stabilire chi ha ragione? Forse fa meglio lui che ne sai... :)
In ogni caso, un conto è indirizzare un figlio verso ciò che il genitore ritiene migliore (come una scuola, delle amicizie, le scelte di vita) e un'altra cosa è obbligarlo con il terrorismo psicologico che tu paventi e che solo una persona incapace di educare un bambino metterebbe in atto, così come sul cibo anche sul resto.
Comunque anche se dovessi scegliere di crescere mio figlio secondo una dieta vegetariana, non gli impedirei MAI di mangiare ciò che desidera e non credo lo farebbe nemmeno tuo cognato!
Come lo si educa a fare le scelte migliori spiegandogli le motivazioni, una persona intelligente spiegherebbe al proprio figlio il perché di una dieta di questo genere, come tu penso spiegherai a tua figlia perché certe cose è meglio farle e altre è meglio di no.
Vogliamo fare un altro esempio con la religione? Tutti i figli che vengono battezzati, cresimati ecc ecc secondo una religione scelta e imposta dai genitori dove li classifichiamo nella scala della libertà di pensiero e di opinione che citi?
C'è sicuramente tanto da riflettere prima di riuscire a dire cosa è giusto e cosa no....
Marlene, sono 15 anni che sono vegetariana. Felicemente. Quando sono rimasta incinta ho pensato che avrei dato la carne a mio figlio, ma poi le cose sono cambiate, naturalmente. E l'ho svezzato vegetariano, senza alghe e cose costose. Quello che scrivi qua e là suona un po' strano, sai? L'uomo non è onnivoro, forse nel 2012 sì perchè ce lo possiamo permettere, ma niente nella nostra fisiologia sembra dirci che siamo onnivori. E quella frase sull'ecosistema e gli equilibri delicati e i comportamenti innaturali non ha molto senso.
Crescere un figlio vegetariano non significa che non mangeranno mai la carne, significa crescerlo consapevole di qualcosa di diverso. Poi il mio sceglierà quando avrà la forza di farlo.
E ti dirò, lui è proprio una buona forchetta, verdure, frutta, cereali, legumi. E per fortuna nelle latitudini in cui ci troviamo abbiamo molti semi oleosi da cui si ricavano paste di noci. E quindi credo proprio che sia equilibrata la sua alimentazione. E lui è sano (e anche molto grande per la media, praticamente un gigante .... ). Quindi perchè credere che bambini che non mangiano verdura e frutta o semi, ma carne siano più sani?
O pensare che diventare vegetariani per scelta vada bene, mentre diventare carnivori per scelta non lo sia?
E violenza psicologica mi sembra un termine un po' forte sai? Io credo che se mio figlio vorrà mangiare la carne la mangerà. Certo, in Italia è più difficile, per via di tutti i salumi e i panini vari. Io credo che in Italia hai meno scelta, meno alternative, l'alimentazione è più stereotipata. Ma ti dirò che in altre parti del mondo avere figli vegetariani non è tanto strano e adesso anche in Italia, nelle mense viene data un'alternativa.
Dove viviamo noi ci sono diversi regimi di alimentazione, quindi credo che essere vegetariani non sia eccezionale.
@cosmogirl: le teorie di pensiero sono tante ed infinite al momento però ciò che viene insegnato a scuola e che è riconosciuto scientificamente è che l'uomo è onnivoro. Poi può anche non essere così, no lo so, come non so se davvero l'acqua è composta da h2o. Inoltre non ho mai scritto che vegetariano è sbagliato, anzi, ho solo detto che la giusta alimentazione è quella il più equilibrata possibile, a prescindere se vegetariana o meno. Come non ho mai pensato che un bambino vegetariano sia un bambino triste, non lo credo, anche perché la felicità dei figli non dipende certe dall'alimentazione. Certo poi posso anche sbagliarmi, infatti sono aperta a capire meglio la questione e se occorre e rivedere l a mia posizione, ma i miei dubbi esulano dall'alimentazione in sè, che può anche essere giusta, ma dall'impossibilità di scelta da parte del bambino in un campo fondamentale come il cibo caratterizzante nella vita di tutti i giorni. Il terrorismo psicologico a cui faccio riferimento e poi solo un esempio che ho fatto e che spero e mi auguro non venga mai applicato a nessun bambino cresciuto in regime alimentare differente da quello abituale. Certo quello della religione è un altro ambito abbastanza spinoso, ma la scelta di seguire degli insegnamenti di vita legati alla religione, si riferiscono ad un ambito più astratto rispetto all'alimentazione con cui ci si ritrova ad avere a che fare giorno per giorno. è sicuramente una privazione di libertà ma comunque nemo invasiva, se non prendiamo ovviamente in considerazione le religioni integraliste, che guarda caso fioriscono in ambiti in cui la libertà e un concetto del tutto assente.
In ogni caso la scelta di crescere figli vegetariani non è giusta solo a mio avviso, e con questo non pretendo di convincere nessuno, ma piuttosto cercare di capire le ragioni di chi la pensa differentemente.
@Natalie: Sono convinta che un alimentazione vegetariana possa essere completa ed equilibrata e tu me lo confermi. I bambini vegetariani sono sani esattamente come quelli onnivori, lo so, lo capisco e lo comprendo. Io infatti non ho nulla contro i vegetariani, anzi li stimo per aver fatto una scelta consapevole e differente rispetto alla massa. Nessun regime alimentare è sbagliato se equilibrato e le scelte fatte da ognuno di noi non possono essere condannate in nessun modo proprio perché fatte in piena libertà. I genitori sono liberi di crescere i figli come meglio credono, solo tocca tenere bene a fuoco non solo le proprie inclinazioni ma anche quelle naturali dei bambini. Il termine violenza psicologica come ho spiegato anche a cosmogirl è un esempio di evento eccezionale che spero non si verifichi mai. Vegetariano non è più eccezionale nemmeno in Italia, e proprio perché tanta gente ha scelto così che credo che anche un bambino abbia diritto di scelta. Anche al contrario come hai detto tu, da vegetariano a onnivoro, purché libero!
Poco ma di tutto... E' la mia filosofia! E' vero ci sono studi che dicono che carne e latte fanno male, ma se non si abusa con le quantita' e soprattutto si scelgono prodotti di origine controllata e di qualita' credo che un'alimentazione mista sia la scelta preferibile e poi sono perfettamente d accordo sul fatto che l'essere vegetariani e' una scelta consapevole e quindi non e' giusto imporla a un bimbo che non ha le capacita' per fare una scelta corretta. Parlando della mia famiglia, sia io che il mio compagno siamo troppo golosi per rinunciare a carne, pesce e quant'altro... Per quanto riguarda le nostre bimbe prediligo frutta, verdure e legumi, ma almeno una volta a settimana si mangia pesce e almeno ogni due settimane cerco di far mangiare la carne, che soprattutto la bimba grande non ama molto anche per la difficolta' nel masticare. Per la piccola di sette mesi che sto svezzano sto seguendo le regole base con omogeneizzati di tutti i tipi, ma non appena i dentini arriveranno passeremo al cibo vero allineandoci al menu della famiglia.
Ciao! Premetto che sono vegetariana, convinta che l'uomo sia naturalmente onnivoro, ma che, a parte casi estremi, carne e pesce rientrino nell'alimentazione veramente una volta ogni tanto, altrimenti non si spiegherebbe come il consumo di carne sia diventato compulsivo solo negli ultimi 50/40 anni. Sono anche convinta che la carne faccia veramente tanto tanto male sul piano della salute (i lavori di Veronesi e Berrino, ma anche di molti altri sono illuminanti!) MA non imporrò un'alimentazione vegetariana ai miei figli, certamente sarà un alimento ridotto rispetto alle follie di un tempo propinate ai bambini (tipo la fettina giornaliera), ma non bandito. Almeno nelle occasioni social, al nido/scuola e simili. Questo perché credo che sia importante sviluppare il gusto, perché non vorrei precludere determinate esperienze sensoriali e culturali, perché in modica quantità non penso sia dannoso neppure il tremendo kebab (che più che dannoso in quanto animale è dannoso perché generalmente si tratta di alimenti tripudio di conservanti e grassi insaturi) e neanche una zuccherosa merendina.
Detto ciò sicuramente mangia meglio il figlio di vegetariani informati, rispetto al figlio di onnivori ignoranti. Ma questo c'entra più con la cultura del cibo che altro, più facile da acquisire per chi fa scelte diverse dalla massa, perché ti assicuro che ti fanno mille mila domande e sei un po' anche costretto ad informarti.
@pasadena: grazie per il tuo contributo prezioso ed illuminante.
Non sono vegetariana, ma ammiro veramente chi lo è, e reputo una scelta coerente crescere figli vegetariani.
E poi, una volta appurato che si può vivere come (se non meglio) senza carne, non vedo alcuna limitazione della libertà.
È ovvio che per i bambini molte scelte le fanno i genitori, non ci vedo nulla di sbagliato, anzi il pericolo sarebbe dare troppa importanza alla "libertà" di bambini così piccoli. Poi, crescendo, decideranno se seguire gli insegnamenti dei genitori (io comunque vedo molto più coercitivo un battesimo, che è per la vita, che un regime alimentare vegetariano, modificabile in ogni momento, ma qui sono OT) oppure decidere di prendere una strada diversa.
Ma i piccoli è giusto che siano guidati da un adulto che decida cosa è meglio per loro, secondo le proprie idee, non quelle della massa (naturalmente c'è un limite a tutto, ma il vegetarianesimo non mi sembra abbia alcuna implicazione negativa, se fatto con la testa).
Che la maggior parte dei bambini non siano vegetariani non mi sembra un motivo valido per omologarsi. Se credo che mangiare carne sia sbagliato eticamente e dannoso per la salute, non vedo perché dovrei far provare a mio figlio questa cosa (sempre che non me lo chieda espressamente)
Giulia
Mia cognata è vegetariana da anni, mentre io non lo sono. Lei è una di quei vegetariani che io personalmente definisco "sani", ovvero di quelli che non fanno campagne di proselitismo a favore della causa. (Attenzione, definisco sani anche i "carnivori" che non fanno campagne di proselitismo). In più occasioni ci siam ritrovate a parlare della sua scelta, delle sue motivazioni, che sono profonde, mature e radicate. Ciò nonostante, lei per prima sostiene che non imporrebbe a suo figlio, per quanto piccolo, il suo vegetarianesimo, perchè appunto si tratta di scegliere liberamente di rinunciare a qualche cosa. In questo senso, non è molto diverso che scegliere di non bere alcol, o di non mangiare zucchero.
Ecco, io condivido molto questo suo modo di vedere le cose, lei convinta del suo vegetarianesimo che pur non imporrebbe a nessuno, figli compresi.
Io personalmente, per quanto più che certa che si può avere un alimentazione assolutamente equilibrata anche semplicemente con le verdure, non ho alcuna intenzione di rinunciare alla carne. Il fatto che mia cognata e diversi dei miei amici siano vegetariani mi crea solamente il problema di dover inserire nel menù di nozze alcuni piatti che vadano bene anche per loro *_*
Vegetariana da quasi 20 anni.
Io.
Mio marito no, mio figlio nemmeno.
Sono tornata a mangiare carne per una decina di mesi quando ho "educato" mio figlio ai gusti a 3 anni: non potevo educare senza l'esempio e per me è stato un sacrificio.
Poi lui ha continuato a mangiare carne, io ho di nuovo smesso e a casa nostra è naturale che il papà la mangi e la mamma no (d'altronde per mio figli esistono i gusti e le preferenze di ciascuno).
Ciò detto, la carne passa di rado in tavola perchè è poco salutare di per sè.
E in merito alla sua dieta vegetariana, deciderà mio figlio stesso quando vorrà, come ho fatto io, guardando il mondo e le sue contraddizioni crudeli.
Io sono disponibile sempre a spiegargli da dove deriva la carne, adattando il contenuto barbaro dell'allevamento cruento e dell'uccisione crudele alla sua tenera età di 4 anni.
Sono del parere che ogni cosa possa essere spiegata e capita, se chiarita e raccontata nel modo giusto.
(e NON SOPPORTO i vegetariani talebani che guardano con raccapriccio le famiglie "miste" in cui ognuno sceglie per sè e non per gli altri).
Well, da qualche mese sono a Londra, e mio figlio frequenta una scuola statale, piena di inglesi, e stranieri.
C'è chi non mangia il maiale (mussulmani) chi non mangia il beef (indiani), chi non mangia affatto carne (veg), e tutti sono rispettati, in egual misura. La mensa prevede ovviamente la scelta senza carne nè pesce, ma il top è il pack-lunch, in cui infili quel che tuo figlio gradisce di più.
Io non credo sia una costrizione, crescere i figli alimentandoli come i genitori si alimentano. Sarebbe una costrizione il contrario.
Certo, mi rendo conto che in Italia è un pò più complicato, specie al sud (donde io provengo), e bisogna armarsi di pazienza e buona volontà. Ma io credo sia giusto così.
Premetto che non so nemmeno come sono capitata sul tuo blog, avendo io 22anni e la voglia di avere un bambino che ha il maialino di finir porchetta,tanto per restare in tema!Sono Vegetariana da solo tre anni in concreto,ma nella testa da sempre.Da bambina avevo detto a mia madre che non volevo mangiare gli animali,la risposta è stata che erano animali morti naturalmente e che quindi nessuno gli aveva fatto del male,allora ci ero cascata,ma quel senso di repulsione nel vedere poveri pesciolini sventrati nel lavandino o il cadavere del polletto in frigo mi è rimasto sotto la pelle ed è cresciuto.Una volta all'università ho finalmente potuto scegliere per me la strada che ritengo migliore. Ripensare al fatto che ho mangiato carne per me è una violenza, strano che tu intenda tale solo l'"imporre" al figlio il vegetarianesimo,per me sarebbe stata una benedizione!Sono atea convinta da molti anni, eppure sono stata battezzata,ho fatto la prima comunione e mi è stata imposta anche la cresima,queste perchè comuni, non sono forse imposiszioni?Eppure nessuno si pone domande se battezzare o meno il figlio,o sbaglio?Inoltre per quanto riguarda la parte pseudo-scientifica-documentata perdonami ma stai facendo passare un messaggio erroneo.Studio farmacia,da sempre appassionata di biologia,chimica,alimentazione, e so quello che dico,non mi faccio abbindolare da posizioni alimentar-reazionarie come quelle che ho letto,perchè di grazia, la principale causa di morte nel mondo occidentale sono le malattie cardiache e vascolari,dovute al consumo smodato di carne!Tanto per fare un esempio e potrei parlare per ore delle resistenze agli antibiotici sviluppate in maniera proporzionale al consumo di animali,lo sviluppo precoce e la crescita di malati in endocrinologia per via degli ormoni sempre presenti nelle carni ecc ecc,ecc..Io non voglio assolutamente figli,ma sul piano dell'ipotetico,non farei mai loro mangiare la carne finchè decido io,nel momento in cui possono scegliere che scelgano secondo la propria coscienza e inclinazione,ma io cercherei di indirizzarli verso quello che per me è il valore dei valori:il rispetto alla vita,indipendentemente se sia di un uomo,un maiale o un fiore!
P.S. non c'è bisogno di fare terrorismo psicologico per non far mangiare la carne,basterebbe spiegare loro che il maiale è come il gatto,mangeremmo mai un gatto?La differenza sta nel considerare il bambino un oggetto "obbligato" o un essere a cui si può spiegare tutto,io opterei per la seconda.Se molte madri fossero illuminate,potremmo davvero vivere un giorno,in un mondo giusto,per tutti!
Grazie per i vostri pensieri, la questione è davvero molto delicata e con ampi margini di confronto. Le scelte sono varie ed infinite e quello che mi sento di aver capito dalla vostre opinioni in merito è che come sempre in medio stat virtus ovvero nella giusta dose di buon senso ed educazione. Resto ancora convinta del fatto che non introdurre la cane nel menù dei bambini sia una forzatura, ma in ogni caso rispetto tutte le ragioni che spingono certi genitori a non farlo. Del resto la libertà è anche nel poter scegliere in piena autonomia in che maniera educare i propri figli se secondo una certa religione piuttosto che un altra o seguendo un regime alimentare invece che un altro. L'importante è sempre tenere ben in visti quelli che sono bisogni primari dei nostri figli rispetto alle nostre scelte per loro. grazie.
Ciao alla padrona di casa e a tutti. Girando su internet mi rendo conto che la questione del vegetarianesimo è davvero molto sentita, più in Italia che in Spagna poi, dove vivo.
Io sono vegetariana e sono mamma di un nano di 4 mesi e mezzo. Già, è presto per parlare visto che non ha nemmeno i denti, ma io se ho chiara una cosa della vita è che lo crescerò vegetariano. Infatti credo che anche far mangiare carne ai bambini sia una scelta. Non è scritto da nessuna parte che sia piú naturale mangiare carne che non mangiarla. Cercherò di non fare confusione e nemmeno terrorismo e nemmeno fare la sapientona, per carità (sono biologa), ma onnivorismo vuol dire che possiamo mangiare di tutto, ma non che dobbiamo per forza mangiare di tutto per essere sani. Infatti per cultura non mangiamo insetti, vero? E perché no? Il nostro organismo ha bisogno di proteine e vitamine, ma non è importante la fonte, l'importante è avere una dieta equilibrata. E la vegetariana è sana. A questo punto il problema sul "mangiare ANCHE gli animali" è una scelta, niente di più. Che si risolve da sola. Noi abbiamo le galline, un cavallo, gatti: come farò io a spiegare in futuro a Marc che il pollo si e il gatto no, non si mangia? Secondo quale principio? Che hanno fatto di male la Carmencita e la Tonina per finire in pentola, mentre il gatto magari gira là attorno per farsi fuori i rimasugli di carne? Dal punto di vista salutistico poi, proprio i pediatri dicono che la carne dovrebbe essere introdotta dopo l'anno durante lo svezzamento, quindi i bimbi sono vegetariani per forza per oltre un anno. E nessuno si chiede perché? Il latte poi è roba da lattanti, tante intolleranze dovrebbero far capire che no, magari il latte di una mucca ad un essere umano non è esattamente una cosa secondo Natura. Poi vabbè, ho dovuto studiarne talmente tante su ormoni e impatto ambientale che pure la mia prof all'univ si è fatta vegana mica per animalismo, ma per tutelare sé stessa dall'inquinamento. E no, le verdure non biologiche non produrranno mai i danni delle proteine di origine animale che poverette loro, per struttura chimica hanno un'affinità con le sostanze tossiche che le verdure non hanno.Tra l'altro gli studi sui danni della carne (colesterolo e danni vari) sono conosciuti da decenni, solo che viviamo in un mondo dove l'alimentazione, al contrario che nella cultura orientale, non è vista anche come una medicina e quindi preferiamo introdurre di tutto nel nostro organismo per poi pagarne le conseguenze rivolgendoci ad un bravo medico. Sia chiaro, nessuno è a salvo, ma in Oriente il bravo medico è quello che ha pazienti tutti sani. E pure io mangio patatine fritte. Ma sommando tutti i bilanci negativi, sia etici che salutistici che ha il consumo di carne (e non parliamo dell'impatto ambientale che comporta produrre un chilo di carne, ma poi penserete che sono complottista!) so che essere vegana non toglie niente al mio corpo, ma anzi compensa in gusto e salute mentale e fisica.
Scusate l'assalto verbale, non c'è nessuna voglia di fare la ramanzina (anche se non sembra, scusate davvero).
Ti leggo spesso Marlene!
Saluti a tutti
Non preoccuparti, non è affatto un assalto verbale il tuo, anzi mi hai lanciato tantissimi accenni interessanti che intento approfondire. Quando ho scritto questo post, l'ho fatto in maniera un po' provocatoria proprio per attirare più informazioni possibili in materia e mi rendo conto che io stessa ho delle convinzioni supportate solo da un modo comune di fare di fare che poi però scavando in profondità non è detto che io condiva. Quello che spieghi è giustissimo e anche la mia posizione in merito non è più la stessa. Grazie.
Ciao Marlene,
guarda io non sono un'animalista talebana, ma semplicemente la vita mi ha portato a conoscere persone che mi hanno dato un altro punto di vista. Tutto qua. Poi tocca solo a noi decidere se andare avanti nella ricerca, a costo di essere derisi ma soprattutto vedere crollare dei punti fermi della nostra vita. C'è un documentario che io ho visto solo dopo aver fatto la mia scelta, che ha cambiato la vita di molte molte persone, Earthlings. E capisco che se vivessi pure io in mezzo all'Amazzonia vivendo di arco e frecce pure io mangerei di tutto, roditori e serpenti compresi. Ma come viviamo noi qua nel 21secolo ....
Poi mi rendo conto che nessuno di noi ambisce alla santità. Le connessioni tra il nostro modo di consumare (in generale) e mangiare carne (in particolare) ha ricadute sul resto del mondo. Eppure molti dicono "capirai, anche se io cambiassi ce ne sono altri 100 che non fanno sacrifici". A queste persone semplicemente rispondo "come quelli che per non fare poco alla fine non fanno niente". E' un discorso lungo che va a toccare temi nobili però...uff... l'idea che devo lasciare un mondo in eredità mi turba e vorrei lasciarlo nelle migliori condizioni possibili.
(poi se vuoi ti passo un paio di ricette veg senza nemmeno dover ricorrere al seitan -che a me manco piace- da leccarsi tutte le dita)
Ciao
Francesca
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