venerdì 24 febbraio 2012

La casa dei pazzi.

Fellini ispirandosi ai freak, pensava a noi.
Capita che entri in bagno e ti trovi, una lunga un metro, con i capelli arruffati e la canottiera fuori dai pantaloni, immobile e distesa nella vasca da bagno. Con gli occhi chiusi e la faccia seria. Oddio un cadavere. Oddio ma è mia figlia. Oddio ma che cavolo ci fa distesa nella vasca da bagno? e sopratutto da quanto ha imparato ad entrare da sola nella vasca da bagno? 
Tralasciando la seconda domanda, occupiamoci della prima. "hei che ci fai li dentro?"
e come se fosse la più naturale delle cose, di un ovvietà imbarazzante la risposta che mi arriva alla orecchie è la seguente: " shhh mamma, io sono biancaneve nella bara di cristallo e aspetto il bacio del vero amore" non so se pingere o ridere, ma non è finita qui e la sceneggiata continua "tu sei il mio principe, mi devi baciare sennò muoio?" "ma io sono una femmina" "non fa niente, facciamo finta" allora le dò un bacio e lei si alza, esce dalla vasca, corre in camera sua e torna con un pezzo di tulle bianco appoggiato sulla testa. che succede adesso? "Adesso ci dobbiamo sposare, vieni" mi tira per il braccio e canta pure una musica che dovrebbe essere la marcia nuziale. 
Decisamente, mia figlia presenta evidenti sintomi di sovraesposizione teatrale, nonchè di totale inibizione da eccessivo ascolto di fiabe e racconti, popolati da principi e principesse. 
Che quella della vasca da bagno è solo l'ultima. Che ormai non ci facciamo più caso a quando corre per il corridoio a cavallo di un cane gigante, brandendo l'asta del microfono come una spada e urlando: "Malefica, sto venendo ad ucciderti  e a spennare il tuo uccellaccio nero" e poi vuole che io debba fare la parte di Aurora (la bella addormentata) in uno scambio continuo di ruoli e personaggi, in un meltinpot di trame e morali. Ieri poi ha anche detto che se sarà una femmina, il nascituro dovrebbe chiamarsi Ursula o Morgana, che non sarebbero male come nomi, se non fosse per il chiaro richiamo ai personaggi nagativi  dei film che lei adora, l'unica proposta "buona" è stata "chiamiamola Rapunzel" che però onestamente proprio non si può sentire.

Dalla figlia passiamo al padre.

il Socio stamattina mi chiama al telefono e mi sbotta un: Bologna o Roma? "Bologna o Roma, cosa?" "Sono libero fino a martedì, scegli Bologna o roma? farà caldo, la Princi è più che gestibile, la pancia ancora non è ingombrante, il piccolo non rientra ancora nelle priorità, godiamoci questi ultimi momenti a tre e facciamo un week-and fuori!" Certe volte quest'uomo mi stupisce. "ma stai dando di matto?" "No, portiamo Chiara al bio parco e poi a villa borghese sai come si diverte, pranziamo fuori, prendiamo un b&b e lunedì siamo a casa. Altrimenti andiamo dai matti a bologna e ci stiamo fino a martedì. Decidi tu!" 
Ecco io e la mia dormosi, che ultimamente me la passerei perenne sul divano, non ne siamo proprio entusiaste all'idea di spararci dalle tre alle sei ore di viaggio, ma una remotissima parte potrebbe acconsentire. Nel senso che ora sono qui sul mio bel divano tranquilla e pacifica e domani potrei essere a p.zza di spagna o sotto i portici di via Zamponi. Oddio è destabilizzante. E poi bhò uno dovrebbe almeno organizzarsi un minimo. Mi sembra di parlare come una vecchia lo ammetto, però diamine, la settimana scorsa è stata d'inferno, il weekend a seguire non proprio idilliaco, me la meritavo un po' di tranquillità, no?

Vebbè e che quando vado in letargo io, magicamente si risveglia la pazzia del resto della famiglia e quindi in base a quanto avremo voglia di dormire domattina dipenderà la metà di questo viaggetto fuori programma. Buon weekend anche a voi, vi farò sapere presto dove ci guiderà l'autostrada.

Song: Metallica - Nothing else matters

2 commenti:

Chandana ha detto...

simpatici e adorabili!Attendo con ansia il prossimopost allora :)

mammaatorino ha detto...

Complimenti per la figlia, decisamente una grande attrice! :)

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